Nel cuore verde del Mugello, tra colline dolci e antiche tradizioni contadine, il Tortello Mugellano rappresenta uno dei simboli gastronomici più autentici di Scarperia e San Piero. Un piatto che racconta la storia di un territorio generoso, capace di trasformare ingredienti semplici in una ricetta identitaria, celebrata ancora oggi nelle sagre e nelle tavole di famiglia.
Il tortello di patate non è soltanto una pasta ripiena: è memoria, è comunità, è il profumo della domenica che si diffonde nelle cucine del borgo.
Le origini: da piatto povero a eccellenza del territorio
Il tortello di patate deve la sua tradizionalità alla particolare combinazione degli ingredienti e ai metodi di lavorazione rimasti immutati nel tempo.
Nato come piatto povero, il suo ripieno si diffuse verso la metà dell’Ottocento, quando la coltivazione della patata divenne più comune nell’area appenninica. In precedenza, il ripieno era spesso a base di castagne, frutto abbondante nelle zone montane. Con l’arrivo delle patate locali, farinose e saporite, il tortello assunse quella morbidezza e quel gusto che ancora oggi lo rendono inconfondibile .
È un esempio perfetto di cucina contadina: pochi ingredienti, stagionali e del territorio, capaci di creare un equilibrio straordinario tra dolcezza e sapidità.
Ingredienti
Per la sfoglia
500 g di farina
5 uova
1 pizzico di sale
Per il ripieno
1 kg di patate farinose (meglio se locali del Mugello)
1 spicchio d’aglio
Prezzemolo tritato
Sale
Pepe
Noce moscata
Secondo alcune varianti locali, c’è chi aggiunge al ripieno un cucchiaio di sugo di carne o di pomodoro per arricchirne il sapore .
Preparazione
1. La sfoglia
Disponete la farina a fontana su una spianatoia, unite le uova e un pizzico di sale. Impastate energicamente fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare per circa 30 minuti.
2. Il ripieno
Lessate le patate con la buccia, poi sbucciatele ancora calde e schiacciatele. Unite aglio tritato finemente (o appena rosolato per un gusto più delicato), prezzemolo, sale, pepe e una grattugiata di noce moscata. Amalgamate fino a ottenere un composto morbido ma compatto.
3. Formatura dei tortelli
Stendete la pasta in una sfoglia sottile. Distribuite piccole noci di ripieno ben distanziate, coprite con un altro strato di sfoglia e pressate intorno al ripieno eliminando l’aria. Tagliate con la rotella dentata ottenendo i tipici tortelli rettangolari o quadrati.
4. Cottura e condimento
Lessate in abbondante acqua salata per pochi minuti, finché salgono in superficie. Il condimento tradizionale? Ragù di carne mugellano, burro fuso e salvia o sugo semplice di pomodoro
Un piatto che unisce il borgo
Il Tortello Mugellano è un piatto tipico in ogni occasione dell’anno , ma è soprattutto protagonista delle numerose sagre primaverili ed estive dedicate a questa specialità, momenti in cui il borgo si anima e la tradizione si rinnova tra tavolate all’aperto e profumi irresistibili.
A Scarperia e San Piero il tortello non è solo una ricetta: è un rito collettivo, tramandato di generazione in generazione, preparato ancora oggi a mano nelle cucine di casa e nei ristoranti del territorio.
Il cuore del Mugello racchiuso in una sfoglia
Assaggiare un Tortello Mugellano a Scarperia e San Piero significa entrare in contatto con l’anima autentica del Mugello. È un viaggio nei sapori della cucina contadina toscana, dove semplicità e qualità si incontrano in un equilibrio perfetto.
Un piatto che racconta la storia di un borgo, delle sue campagne e della sua gente. Perché nei borghi italiani, ogni ricetta è una storia da gustare.

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