Fondata nel 1306 dalla Repubblica Fiorentina come avamposto militare sull’antica via tra Firenze e Bologna, Scarperia è uno dei borghi più affascinanti del Mugello. Nata con il nome di Castel San Barnaba, conserva ancora oggi l’impianto regolare della “terra nuova” medievale e un’identità fortemente legata alla storia di Firenze. Celebre per il maestoso Palazzo dei Vicari e per l’antica tradizione dei ferri taglienti, Scarperia unisce arte, artigianato e paesaggi dolci e armoniosi ai piedi dell’Appennino.
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Adagiata tra le colline morbide e curvilinee del Mugello, a nord di Firenze, Scarperia è uno dei borghi più rappresentativi dell’Appennino tosco-emiliano. Fondata nel 1306 dalla Repubblica Fiorentina con il nome di Castel San Barnaba, nacque come “terra nuova” murata e avamposto militare per controllare la viabilità transappenninica e arginare la potenza degli Ubaldini. La sua posizione strategica, poco prima del valico del Passo del Giogo, la rese per secoli tappa obbligata lungo l’antica via che collegava Firenze a Bologna.
Una “terra nuova” fiorentina
Il borgo fu progettato secondo un impianto ortogonale, tipico delle fondazioni fiorentine del Trecento: al centro corre ancora oggi via Roma, asse principale che conduce idealmente verso il passo appenninico. In origine il nome Castel San Barnaba richiamava l’11 giugno, giorno dedicato al santo, data simbolica legata alla vittoria fiorentina di Campaldino.
Scarperia divenne presto sede di Vicariato (1415), assumendo un ruolo amministrativo di primo piano nel Mugello. Qui risiedeva il Vicario, rappresentante della Repubblica di Firenze, che governava applicando gli Statuti: norme che regolavano non solo la vita politica, ma anche i rapporti sociali, le attività economiche e il decoro urbano.
Nel 1351, dopo la vittoria contro le truppe milanesi, il legame con Firenze si rafforzò ulteriormente: come segno di riconoscenza, al borgo fu concesso di adottare lo stesso stemma di Firenze, ma con i colori invertiti – giglio rosso su campo bianco – simbolo di un’identità strettamente intrecciata con quella del capoluogo toscano.
Il Palazzo dei Vicari, simbolo identitario
Dominando l’omonima piazza, il Palazzo dei Vicari è il monumento simbolo del borgo. Nato probabilmente come torre e residenza del Capitano, fu ampliato nel corso del Trecento e del Quattrocento per accogliere gli ambienti ufficiali: la cappella, il salone e l’ingresso monumentale.
La facciata in pietra forte è decorata da una straordinaria collezione di stemmi in pietra serena e terracotta invetriata, testimonianza dei Vicari che si succedettero nel governo della città. L’aspetto attuale, con merli e beccatelli, è frutto dei restauri novecenteschi che ne hanno rafforzato l’immagine “medievale”, richiamando il modello del Palazzo della Signoria di Firenze.
All’interno si possono ammirare un affresco della scuola del Ghirlandaio (1501) e l’antico orologio della torre campanaria, documentato come opera di Filippo Brunelleschi: un’unica e preziosa testimonianza della sua attività nel campo dell’orologeria.
L’arte dei ferri taglienti
Scarperia è considerata uno dei centri più importanti d’Italia e d’Europa per la produzione artigianale di coltelli. L’attività dei coltellinai è documentata fin dal XV secolo e per secoli ha rappresentato il cuore dell’economia locale.
Nel Quattrocento e nel Cinquecento, lungo la via principale si concentravano botteghe e laboratori dove si lavorava il ferro, si producevano utensili agricoli e soprattutto coltelli a serramanico. Questa specializzazione rese il borgo celebre ben oltre i confini toscani.
Il Settecento segnò un momento difficile: con l’apertura della nuova strada della Futa (1752), Scarperia perse parte del traffico commerciale che ne aveva determinato la fortuna. Successivamente, la legge giolittiana del 1908 – che limitava il commercio dei coltelli a serramanico – inflisse un duro colpo all’artigianato locale.
Oggi, tuttavia, la tradizione è rinata grazie al collezionismo e all’uso di materiali pregiati: passeggiando nel centro storico è possibile visitare coltellerie storiche dove si tramanda ancora l’arte dei “ferri taglienti”, simbolo identitario del borgo.
Accanto a questa antica tradizione, Scarperia è nota anche per la produzione di macchine da caffè professionali, esempio di come il saper fare artigiano si sia evoluto nel tempo mantenendo radici profonde.
Tra fede, arte e memoria
Oltre al Palazzo dei Vicari, il borgo custodisce importanti edifici religiosi: la Chiesa dei SS. Jacopo e Filippo, l’Oratorio della Madonna di Piazza – luogo dell’investitura ufficiale del Vicario – e la Chiesa della Madonna dei Terremoti, a pianta centrale. Resti della cinta muraria trecentesca e il Torrino medievale ricordano l’antica funzione difensiva della città murata.
Nel Palazzo ha sede anche l’Archivio Storico Preunitario, con migliaia di documenti che raccontano la storia del Vicariato del Mugello dal Quattrocento all’Ottocento, preziosa fonte per comprendere la vita amministrativa e sociale del territorio.
Nei dintorni, a circa un chilometro, si trova la Pieve di Fagna, mentre nella frazione di Sant’Agata si possono visitare la Pieve Romanica, la Raccolta d’Arte Sacra e il Centro di Documentazione Archeologica.
Sport, natura e modernità
Il territorio di Scarperia non è solo storia medievale. Nel comune si trova l’Autodromo Internazionale del Mugello, uno dei circuiti più celebri al mondo, teatro di competizioni motoristiche internazionali che richiamano appassionati da ogni parte.
Per chi ama il turismo slow e il verde, il Golf Club Poggio dei Medici offre un contesto paesaggistico elegante e curato, incorniciato dalle dolci colline del Mugello.
Un borgo tra passato e futuro
Scarperia conserva ancora l’anima di “terra nuova” fiorentina: un borgo ordinato, raccolto, attraversato da una sola direttrice principale e dominato da un palazzo che ne racconta l’autorità e l’orgoglio civico.
Qui la memoria storica si intreccia con l’abilità artigiana, con l’energia dello sport internazionale e con un paesaggio appenninico che invita alla scoperta. Visitare Scarperia significa entrare in un luogo dove la tradizione dei coltelli convive con il rombo dei motori, dove il Medioevo dialoga con la modernità e dove ogni pietra racconta un frammento di storia toscana.
Borgo di Scarperia
Comune di Scarperia e San Piero
Città Metropolitana di Firenze
Regione Toscana
Abitanti: 12.047 scarperiesi e sampierini
Altitudine centro: 292 m s.l.m.
Sito Unesco:
Giardini e Ville Medicee. La Villa del Trebbio
il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d’Italia
Città dei motori
Città e siti patrimonio mondiale Unesco
Unione Montana del Mugello
Il Comune
Via dei Bastioni 3, Scarperia – Tel. +39 055 843161
IN AUTO
- Da Nord e da Sud: Prendere l’autostrada A1, uscire a Barberino, continuare sulla SP 31 e poi sulla SS 65, seguire in direzione di Scarperia e San Piero.
IN TRENO
- Stazione ferroviaria di San Piero a Sieve
IN AEREO
- Aeroporto di Firenze
- Mercato settimanale: ogni venerdì, in Centro Storico ;
Cosa vedere a Scarperia
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Cosa fare a Scarperia
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Dove acquistare a Scarperia
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