Intervento del Presidente del Parco naturale regionale di Tepilora
Lunedì 3 novembre 2025 Padru è diventata il cuore pulsante del dialogo tra istituzioni, comunità locali e mondo scientifico, in occasione dell’assemblea plenaria della Riserva della Biosfera MaB Unesco Tepilora, Rio Posada e Montalbo. L’incontro, ospitato al centro culturale di via Roma, ha rappresentato un momento chiave per tracciare un bilancio sui risultati raggiunti e delineare le strategie future di una realtà unica in Sardegna e tra le ventuno Riserve della Biosfera riconosciute in Italia.
Un momento di confronto per il futuro della Biosfera
L’assemblea si è aperta alle 9:30 con i saluti del sindaco di Padru, Antonello Idini, e del presidente del Parco naturale regionale di Tepilora, Martino Sanna, in qualità di soggetto gestore della Riserva. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di un percorso condiviso tra istituzioni e cittadini, volto a garantire una crescita sostenibile del territorio in linea con i valori del programma Man and the Biosphere (MaB) dell’Unesco.
Ad arricchire la mattinata, gli interventi dei rappresentanti della Regione Sardegna.
Dei tre assessori annunciati nel programma, ha preso parte ai lavori dell’Assemblea soltanto Giuseppe Meloni, assessore della Programmazione e del Bilancio, che ha sottolineato il valore strategico della Riserva come modello di sviluppo sostenibile e coesione territoriale.
L’Assessorato della Difesa dell’Ambiente è stato rappresentato da Alberto Plaisant, consulente dell’assessora Rosanna Laconi, mentre l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha delegato Stefano Cossu, addetto dell’ufficio di gabinetto dell’assessore Franco Cuccureddu.
Il tema centrale, “Dal globale al locale: le prospettive del programma MaB Unesco e di Tepilora, Rio Posada, Montalbo”, è stato approfondito da Filippo Lenzerini della società Punto 3, esperto che ha seguito la Riserva fin dalle fasi di candidatura.

Antonello Idini
I progetti realizzati e le nuove sfide
Nel corso della mattinata, la direttrice del Parco di Tepilora, Marianna Mossa, ha illustrato i principali progetti realizzati negli ultimi anni, ponendo l’accento sull’importanza della rete dei Ceas – Centri di educazione ambientale e alla sostenibilità, rappresentati da Francesca Monni. Queste realtà costituiscono il motore della sensibilizzazione ambientale e della partecipazione civica all’interno della Biosfera.
A seguire, Antonio Funedda, docente dell’Università di Cagliari e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, ha delineato funzioni, obiettivi e modalità operative del Comitato, evidenziando il ruolo strategico della ricerca e della pianificazione territoriale nel mantenere vivo il riconoscimento Unesco.
La prima parte dell’assemblea si è conclusa con gli interventi degli amministratori locali, provinciali e regionali e con un vivace dibattito pubblico, segno della partecipazione attiva delle comunità coinvolte.
Sessioni tecniche e prospettive di riconferma
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con le riunioni del Comitato di gestione e del Comitato tecnico scientifico, in vista della prossima valutazione internazionale del 2027, momento decisivo per la riconferma del riconoscimento Unesco ottenuto nel 2017.
Le discussioni hanno posto le basi per la definizione delle nuove linee strategiche della Riserva, volte a rafforzare la governance territoriale, promuovere progetti di turismo sostenibile e valorizzare il patrimonio naturale e culturale dell’area.

Giuseppe Meloni
Un patrimonio condiviso tra 17 Comuni
La Riserva della Biosfera Tepilora, Rio Posada e Montalbo copre un territorio di circa 165 mila ettari, abitato da 50 mila persone, estendendosi tra alta Barbagia, bassa Gallura, Monte Acuto e Baronia. Ne fanno parte 17 Comuni: Alà dei Sardi, Bitti, Buddusò, Budoni, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Lula, Onanì, Orune, Osidda, Padru, Posada, San Teodoro, Siniscola e Torpè.
Un mosaico di paesaggi e comunità che, attraverso la collaborazione e la condivisione di buone pratiche, continuano a costruire il futuro di un territorio riconosciuto a livello internazionale per il suo equilibrio tra uomo e natura.
Uno sguardo al futuro della Riserva
L’assemblea plenaria di Padru ha confermato il forte legame tra la popolazione locale e la missione della Riserva MaB Unesco Tepilora, Rio Posada e Montalbo: promuovere lo sviluppo sostenibile, la tutela dell’ambiente e la coesione tra le comunità. Un appuntamento che guarda al futuro con la consapevolezza che la salvaguardia di questo patrimonio naturale passa dalla partecipazione e dall’impegno di tutti.

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