L’Italia è un Paese che è fortemente improntato sulla tradizione e sull’artigianato, fondamenta solide del territorio tricolore. Qui le botteghe che hanno rappresentato l’economia generale da nord a sud nei tempi passati, stanno affrontando oggi un cambiamento sul piano dell’intrattenimento sensoriale. I vari borghi dunque dove queste sono presenti vedono un’evoluzione del concetto sopra menzionato, con un immersività legata ai sensi che impernia sull’uso delle melodie digitali e un boom di turisti nei prossimi anni. Il suono veicolato in modo differente e il progresso tecnologico che gli dà vita quali elementi interconnessi. Di fianco a tutto questo la multisensorialità naturale, che intrattiene al pari di quella strumentale.
Le nuove proposte immersive sensoriali dei borghi italiani
Nei borghi italiani, dove antiche botteghe e tradizioni sonore raccontano storie di un tempo, anche la tecnologia trova spazio in forme di intrattenimento visivo e musicale. Le slot online rappresentano un esempio curioso di come il digitale possa reinterpretare colori e suoni tipici della cultura popolare. Esistono diversi esempi di eventi quali ad esempio i festival musicali nei borghi in questione che stanno scoprendo una nuova forma di proposta melodica. Quest’ultima, veicolata attraverso le botteghe dei luoghi in questione, si manifesta attraverso spazi immersivi all’interno del quale si mescolano arte, performance sonore e ambientazioni fortemente improntate sulla storicità locale. Nelle Marche e nel Lazio, per citare un paio di regioni italiane dove tutto ciò si evidenzia maggiormente, vi sono eventi come il Blooming Festival, o nei Borghi Festival, che presentano proprio questo mix inedito di melodia, artisticità e cultura per far immergere l’individuo nell’esperienza multisensoriale.
L’evoluzione dell’intrattenimento sensoriale nei borghi tricolore
Già dai pochi esempi sopra riportati è possibile intuire come si stia verificando il passaggio da esperienze immersive tradizionali a quelle digitali e tecnologiche. Ma l’intrattenimento sensoriale dei borghi nostrani si basa anche su proposte naturali, e non solo dunque derivanti dallo sviluppo tech. I luoghi meravigliosi dello stivale italico offrono infatti la possibilità di coinvolgere i sensi a nostra disposizione per scatenarli in esperienze ambientali e urbane. Spazi che dunque stimolano udito, olfatto, vista e tutti gli altri sensi ma mediante l’esplorazione dell’interazione tra uomo e natura. Quindi se prima borghi e botteghe artigianali mescolavano arte, cultura e musica in chiave rinnovata digitale, qui invece si parla di un intrattenimento ancora una volta radicato nel territorio e nel suo passato. Quello incarnato dalla semplicità che appunto la natura riesce a mettere a disposizione dell’individuo, e che prescinde dai concetti di progresso e uso di device o rete con tantissimi eventi, anche e soprattutto nel periodo natalizio. Due mondi che procedono parallelamente, quello tecnologico e quello naturale, senza intralciarsi, ma coesistendo e coprendo i desideri di qualsivoglia individuo. Insomma, da un lato vi sono i borghi italiani con l’immersività sensoriale sperimentata con festival ed eventi appositamente incentrati sugli strumenti tech dell’epoca attuale; dall’altra la sopravvivenza di elementi decisamente più basici, naturali, che però continuano ad avere ampio riscontro presso una platea di persone piuttosto ampia. Due facce della stessa medaglia.
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