La provincia di Palermo, ma potremmo dire lo stesso di tutta la Sicilia, è una delle aree più affascinanti del nostro Paese. Qui si incontrano il mare e bellissime spiagge – si pensi a Terrasini, Trappeto, Balestrate, Mondello ecc. – e la montagna, si pensi ai Monti delle Madonie, che ospitano il Parco delle Madonie, una splendida area protetta. E poi, soprattutto, ci sono le moltissime testimonianze storiche, artistiche, culturali e architettoniche lasciate dalle civiltà che in questo territorio si sono susseguite nei secoli: fenici, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi, spagnoli, tanto per citarne alcune.
Visitare la provincia di Palermo, dunque, significa immergersi in un mondo straordinario in cui convivono palazzi barocchi, mercati popolari e splendide cattedrali che si affacciano sul mare.
Per chi dispone di un week-end lungo c’è la possibilità di costruire un itinerario che unisce alcune delle bellezze artistiche del capoluogo, i capolavori arabo-normanni di Monreale e Cefalù e, infine, il relax sul mare cristallino di Mondello.

Primo giorno: Palermo
Il primo giorno del week-end possiamo dedicarlo al capoluogo di regione e qui trovi un itinerario completo su cosa vedere a Palermo in 1 giorno.
Palermo è una città bellissima e affascinante, dove convivono influenze arabe, normanne e barocche. Il suo centro storico è un vero e proprio museo a cielo aperto, nel quale è concentrata la maggior parte dei monumenti. È suddiviso in quattro quartieri storici (Kalsa, Albergheria, Seralcadio e La Loggia) e al suo interno si trova una parte del percorso arabo-normanno, che nel 2015 è stato eletto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Moltissime sono le cose da vedere tra cui si ricordano, in ordine sparso, la Cattedrale di Palermo (Basilica Cattedrale Metropolitana Primaziale della Santa Vergine Maria Assunta), il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, i Quattro Canti (incrocio monumentale nel cuore della città), il Teatro Massimo, Piazza Pretoria, il Teatro Politeama e l’omonima piazza.
Per un contatto più diretto con la quotidianità dei palermitani è interessante visitare i più importanti mercati storici, ovvero Ballarò, la Vucciria, il Capo, il Borgo Vecchio.

Secondo giorno: Monreale e Cefalù
Il secondo giorno può essere dedicato alla scoperta di due delle mete più apprezzate dell’intero territorio siciliano: Monreale e Cefalù.
Partendo da Palermo, è possibile partecipare a un tour guidato organizzato che permette di visitare entrambe le mete in giornata. Prima tappa Monreale, rinomata per il suo straordinario Duomo (Cattedrale di Santa Maria Nuova), capolavoro dell’arte arabo-normanna e Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’interno della cattedrale è celebre per i suoi mosaici di scuola bizantina a fondo oro che rivestono buona parte della cattedrale e raffigurano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento; da non perdere anche il Chiostro dei Benedettini (XII secolo) affiancato al Duomo.

Sarà poi la volta di Cefalù, borgo marinaro da tempo inserito nella prestigiosa lista de “I Borghi più belli d’Italia” e tra le mete più amate della Sicilia. Situata ai piedi di un promontorio roccioso, Cefalù è famosa per la sua Cattedrale Normanna, patrimonio UNESCO, e per il suo centro storico medievale, con vicoli lastricati e scorci che si aprono sul mare. Passeggiando tra botteghe e ristorantini si respira un’atmosfera sospesa nel tempo.

Terzo giorno: Mondello
Mondello è una delle più note località balneari di Palermo. Dista circa 11 km dalla città ed è nota per la spiaggia di Mondello-Valdesi, la più celebre del capoluogo. Un tempo villaggio di pescatori, oggi Mondello è una rinomata località turistica caratterizzata, oltre che dalla splendida spiaggia, anche dalla presenza di eleganti ville in stile Liberty e da un lungomare animato da locali e ristoranti. È il luogo ideale per concludere il weekend tra relax e bellezza, magari con un bagno o una passeggiata al tramonto.

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