Nel cuore del Lago di Garda, tra acque limpide e borghi ricchi di storia, nasce uno dei piatti più identitari della tradizione locale: il risotto con la tinca. A Lazise, antico porto fortificato affacciato sul lago, questo piatto racconta secoli di vita quotidiana, di pesca e di convivialità. È una ricetta che profuma di lago, di erbe spontanee e di tradizioni tramandate di generazione in generazione.
Lazise e il Lago di Garda: un borgo tra acqua e storia
Lazise è uno dei borghi più affascinanti del Lago di Garda, celebre per il suo porto medievale, le mura scaligere e le atmosfere rilassate che si respirano tra vicoli e piazze. Qui il lago non è solo paesaggio, ma identità: ha modellato la cultura, l’economia e soprattutto la cucina.
Il Garda è da sempre una risorsa preziosa, ricco di pesci d’acqua dolce come la tinca, il coregone e il luccio. Proprio da questa tradizione lacustre nasce il risotto con la tinca, piatto simbolo di una cucina semplice ma profondamente legata al territorio.

Un piatto dalle radici antiche
Il risotto con la tinca affonda le sue origini almeno nel Settecento, quando il riso iniziò a diffondersi nelle zone del Nord Italia. Secondo la tradizione locale, era il piatto per eccellenza delle famiglie di pescatori, preparato con ingredienti facilmente reperibili: pesce del lago, riso e olio extravergine.
Come riportato nella documentazione locale, il riso era già presente nel 1700 e il risotto alla tinca rappresentava il piatto tipico per eccellenza delle comunità del territorio, simbolo di una cucina povera ma ricca di sapore .
Questo piatto non era solo nutrimento, ma anche un momento di condivisione: veniva preparato durante le cene familiari, spesso dopo le giornate di pesca.

Gli ingredienti
per 4 persone
Tinca fresca del lago (circa 2 kg)
Riso Vialone Nano
500 gr. Erbette o coste
Sedano, carota, cipolla, aglio
200 gr. Prezzemolo
Burro
Olio extravergine d’oliva Garda DOP
Vino bianco
Sale
Un elemento distintivo del piatto è l’uso delle erbette, che donano al risotto un caratteristico colore verde scuro e un sapore intenso.
Preparazione
Pulire accuratamente la tinca, eliminando pelle e lische. Cuocerla lentamente con un soffritto di sedano, carota, cipolla e aglio, sfumando con vino bianco. Aggiungere acqua o brodo e lasciare cuocere fino a ottenere un fondo saporito.
In una casseruola, tostare il riso con un filo d’olio extravergine. Sfumare con vino bianco e iniziare la cottura aggiungendo poco alla volta il brodo ottenuto dalla tinca.
A metà cottura, unire la polpa della tinca e le erbette tritate. Continuare a mescolare fino a cottura completa.
A fuoco spento, mantecare con burro e una spolverata di prezzemolo. Il risultato deve essere un risotto cremoso, profumato e avvolgente.
Dove gustare il risotto con la tinca a Lazise
Il risotto con la tinca non è solo una ricetta da preparare, ma un’esperienza da vivere direttamente sul territorio. A Lazise, questo piatto continua a essere protagonista delle tavole più autentiche, dove la tradizione viene rispettata e valorizzata ogni giorno.
Tra i luoghi simbolo dove assaporarlo c’è il Ristorante Da Oreste, punto di riferimento per chi desidera scoprire la vera cucina gardesana. Qui il risotto con la tinca viene proposto nel rispetto della ricetta tradizionale, mantenendo intatti i sapori del lago e della memoria contadina.
Scegliere di gustarlo in un ristorante storico come questo significa completare il viaggio: non solo conoscere la ricetta, ma viverla nel suo contesto naturale, tra profumi, racconti e atmosfera unica del Lago di Garda.
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