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Carnevale di Comelico Superiore: il fascino arcaico della ‘Maskarada’

Scopri il Carnevale di Comelico Superiore e la suggestiva Maskarada: Matazin, Lachè, danze rituali e maschere arcaiche nel cuore delle Dolomiti.

By Consorzio Turistico Val Comelico Aggiornato: 2 Maggio 2026 3 min di lettura
Val Comelico
Dolomiti Bellunesi

Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, esiste un rito che sfida il tempo. Il Carnevale di Comelico Superiore non è una semplice sfilata di maschere, ma un’immersione profonda nelle radici di una comunità che, ogni anno, mette in scena la “Maskarada”, uno degli eventi più suggestivi delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche.

Mentre in altre zone del Cadore le tradizioni sono sbiadite sotto i colpi della modernità o delle antiche soppressioni ecclesiastiche, qui il rito è più vivo che mai.

Lachè e Matazin: i signori del corteo

I veri protagonisti del Carnevale sono due figure iconiche: il Lachè e il Matazin. Non sono semplici maschere, ma guide cerimoniali i cui costumi sono veri capolavori di artigianato locale.

Entrambi indossano la calòta, un imponente copricapo di velluto impreziosito da collane, spille e monili preziosi, disposti con precisione geometrica. Ma è durante la danza che avviene la magia: quando saltano verso il cielo, i lunghi nastri di seta colorata si aprono a raggiera, creando un caleidoscopio di colori che rompe il bianco del paesaggio invernale.

Il ritmo della fisarmonica e la “Vecia dal Matazin”

La festa esplode alle prime luci dell’alba. Il corteo, guidato dai musicisti e dai vivaci Paiàzi (i pagliacci), attraversa i borghi per raccogliere le maschere. Il cuore pulsante dell’evento è la musica: una polka antica, tramandata oralmente, che culmina nella “Vecia dal Matazin”.

Questa danza non è solo intrattenimento; è un rito propiziatorio. I ballerini si avvicinano, si rincorrono e volteggiano in un cerimoniale che ricorda un rito nuziale, un gesto simbolico necessario per scacciare l’inverno e invocare il ritorno della primavera.

Contrasti e tradizioni: la Matazèra

Accanto allo sfarzo dei Matazin, dal 1953 compare la Matazèra. Nata a Candide per mano della famiglia Alfarè Lovo, questa figura rappresenta l’anima popolare e “povera” della festa.

Il Matazin: Scorta le “maschere da bella”, vestito di seta e gioielli.

La Matazèra: Accompagna le “maschere da vecchia”, indossando materiali umili come tappi di bottiglia, pasta secca e colori scuri.

Questo dualismo tra nobile e povero, tra bello e grottesco, rende il Carnevale di Comelico Superiore un’esperienza antropologica unica in Italia.

Info utili per il viaggiatore

Se decidi di visitare il Comelico durante il Carnevale, preparati a farti travolgere: non sarai un semplice spettatore, ma parte di un flusso collettivo fatto di musica, adrenalina e ospitalità dolomitica.

Calendario Mascherate in Val Comelico:

-domenica 25 gennaio a Padola Mascrada par li parturi dalle ore 9.00 allegre maschere tra le vie del paese;
-domenica 8 febbraio a Dosoledo Mascherata di Santa Plonia con le maschere tipiche i Matazin, le Matazère Ore 10:00 arrivo della prima sfilata delle maschere tipiche in Piazza Tiziano con partenza dalla località Sacco; Ore 14:00 seconda sfilata; Ore 21:00 serata danzante presso l’Albergo Bellavista;
-domenica 15 marzo a San Pietro di Cadore Mascrada dal Borsit dal mattino alla sera danze con le maschere tipiche i Matazin, le Matazère.
-sabato 24 gennaio 2026 Mascrada d’San Bastian a Danta Di Cadore, sfilata e musica per le vie del paese.

Fondo Comuni Confinanti
DMO Dolomiti Bellunesi
Consorzio Comelico
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