La Fondazione Pino Pascali è uno dei più importanti centri dedicati all’arte contemporanea del Sud Italia e rappresenta un punto di riferimento culturale nel borgo di Polignano a Mare. Situata all’interno di un suggestivo ex mattatoio ottocentesco affacciato sul mare, la fondazione custodisce e valorizza l’eredità artistica di Pino Pascali, tra i più autorevoli protagonisti dell’arte povera italiana del Novecento.
Il museo dedicato all’artista venne inaugurato nel 1998 e, dal 2010, ha trovato sede definitiva nell’attuale edificio storico completamente recuperato e trasformato in spazio espositivo contemporaneo. Gli ambienti della fondazione ospitano opere originali di Pino Pascali provenienti da lasciti familiari e collezioni private, oltre a lavori di artisti italiani e internazionali protagonisti delle mostre temporanee organizzate nel corso degli anni.
La Fondazione svolge un ruolo centrale nella promozione dell’arte contemporanea attraverso esposizioni, eventi culturali e attività di ricerca. Grande rilievo assume il prestigioso Premio Pino Pascali, istituito originariamente nel 1969 dai genitori dell’artista e rilanciato nel 1997 sotto la direzione di Rosalba Branà. Nel corso del tempo il premio è stato assegnato ad alcune delle personalità più influenti del panorama artistico internazionale, contribuendo a consolidare il prestigio della fondazione a livello europeo.
Tra gli artisti premiati figurano nomi di grande rilievo come Achille Bonito Oliva, Jan Fabre, Adrian Paci, Fabrizio Plessi e il collettivo Studio Azzurro. La fondazione ospita inoltre mostre personali e collettive dedicate ad artisti contemporanei pugliesi, italiani e internazionali.
Nel 2013 la Fondazione Pino Pascali ha ottenuto da Artribune il riconoscimento di miglior Fondazione d’Arte d’Italia, confermando il suo ruolo di eccellenza culturale nel panorama nazionale.
Visitare questo spazio significa immergersi in un luogo dove creatività, sperimentazione e memoria artistica dialogano con il paesaggio unico di Polignano a Mare, tra architettura industriale recuperata e scorci sul mare Adriatico.
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