Montalto delle Marche sorge nella fascia collinare che va dalla costa Adriatica alla Catena dei Sibillini. All’interno del borgo è possibile ritrovare numerose emergenze architettoniche medievali, come le mura e le porte che ancora circondano l’abitato.
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Montalto delle Marche, un pittoresco borgo situato nella provincia di Ascoli Piceno, rappresenta una combinazione affascinante di storia, cultura e bellezze paesaggistiche. Immerso nella verdeggiante campagna marchigiana, il comune offre un panorama mozzafiato, che spazia dalle colline dolci alla Catena dei Monti Sibillini, facilmente raggiungibile in venti minuti, sia dal mare che dalla montagna. Questi elementi naturali non solo incantano gli occhi dei visitatori, ma raccontano anche una storia antica, risalente a epoche preistoriche e romane.
L’importanza storica di Montalto delle Marche è evidenziata dall’attività dell’ArcheoClub, che ha localizzato ben quattordici insediamenti di epoca romana e un villaggio neolitico. Questi reperti archeologici, che spaziano dal Neolitico (circa 6000 a.C.) fino all’epoca romana e oltre, sono esposti nel Museo Archeologico cittadino. Questo museo, che accoglie oltre 3.000 reperti, offre un percorso didattico che permette di scoprire le radici profonde e affascinanti di questa storica area.
La storia di Montalto si arricchisce ulteriormente con la sua istituzione come Presidiato nel 1586, sotto la giurisdizione dello Stato Pontificio. Questo stato controllava ben tredici comuni circostanti. Durante questo periodo, Papa Sisto V riconobbe l’importanza del borgo, istituendo una zecca e dando a Montalto il titolo di città. La presenza di Sisto V ha lasciato un’eredità duratura, compresa la realizzazione del prezioso reliquiario “Reliquiario di Montalto”, conservato nel Museo Sistino Vescovile, che funge da testimonianza dell’arte e della cultura del tempo.
Passeggiando nel centro storico di Montalto, i visitatori sono accolti da un delizioso mix di architettura medievale e rinascimentale. Le mura e le porte imponenti che circondano il borgo sono testimoni del suo passato difensivo, mentre i palazzi nobiliari come Palazzo Sacconi, Palazzo Paradisi e Palazzo Pasqualini raccontano storie di antiche famiglie nobili. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, è un altro punto focalizzato di interesse, non solo per la sua architettura ma anche per i preziosi affreschi e opere d’arte che ospita.
Oltre alla sua ricca storia, Montalto delle Marche celebra la sua cultura con diversi musei. Oltre al Museo Archeologico, il Museo delle Carceri e il Museo Etnografico “L’acqua, la terra, la tela” offrono un insight unico sulla vita e le tradizioni locali. Il Museo delle Carceri, in particolare, è affascinante, poiché presenta graffiti e disegni lasciati dai prigionieri e storie raccontate attraverso un impianto fonico che riproduce i racconti drammatici di coloro che vi erano detenuti.
Nei dintorni, il borgo di Patrignone offre la possibilità di esplorare la Chiesa romanica di Santa Maria in Viminato, con affreschi rinascimentali che adornano le sue pareti. La frazione di Porchia è celebre per la sua bella tavola del Pagani e una Natività del XV secolo affrescata nella cripta della Chiesa di Santa Lucia. Inoltre, è interessante visitare l’abitato di Valdaso, caratterizzato da un paesaggio rurale incantevole, dove i frutteti si alternano ai campi coltivati.
La tradizione popolare narra che nel 1215, San Francesco d’Assisi scelse questo luogo silenzioso, avvolto dalla natura, per diffondere la sua regola, fondando il Convento delle Fratte. Questo convegno ha una notevole importanza storica e culturale, non solo perché ha visto passare il futuro Papa Sisto V, Felice Peretti, ma anche per i magnifici affreschi di scuola giottesca che adornano le sue pareti.
Montalto delle Marche non è solo un luogo dove il passato vive attraverso monumenti e musei, ma è anche un centro vibrante di cultura e tradizione. È un luogo da scoprire, dove l’arte, la storia e la natura si intrecciano per offrire ai visitatori un’esperienza indimenticabile.
Borgo di Montalto delle Marche
Comune di Montalto delle Marche
Provincia di Ascoli Piceno
Regione Marche
Abitanti: 1.948 montaltesi
Altitudine centro: 513 m s.l.m.
Il Comune
Piazza Umberto I 12 – Tel. +39 0736 828015
IN AUTO
- Da Nord e da Sud: Prendere l’autostrada A14 (da nord in direzione di Ancona e da sud in direzione di Napoli), uscire a Pedaso, seguire la direzione Pescara, attraversare Pedaso, Rubbianello, svoltare sulla SP 47 in direzione Montalto delle Marche.
- Da Ascoli Piceno: Prendere la SP 235, attraversare Valle Senzana, Ripaberarda, Viadotto Teslno e proseguire in direzione Montalto delle Marche.
IN TRENO
- Stazione ferroviaria di Ascoli Piceno
IN AEREO
- Aeroporto di Ancona
- Aeroporto di Pescara
Sedersi a tavola a Montalto delle Marche significa immergersi nei sapori autentici del Piceno, dove la tradizione contadina si esprime attraverso piatti semplici ma ricchi di identità. Gli antipasti raccontano subito il territorio: dalla fragrante cacciannanze, antica focaccia nata per testare la temperatura del forno, ai salumi e formaggi locali, tra cui spicca il Ciauscolo IGP, morbido e profumato. Immancabili le Olive all’Ascolana, simbolo della cucina regionale, insieme alla tradizionale frittura all’ascolana e ai caciù pasquali, rustici ripieni che evocano le tavole di festa.
Tra i primi dominano le paste fatte a mano, come i celebri Maccheroncini di Campofilone IGP, sottilissimi e avvolti da sughi ricchi, e i sontuosi vincisgrassi, piatto della tradizione marchigiana che richiama le lasagne ma con un carattere ancora più deciso. Nei mesi più freddi, i cappelletti in brodo riportano al calore delle cucine di una volta. I secondi esaltano la qualità delle carni locali, spesso preparate arrosto e accompagnate da contorni stagionali, in perfetto equilibrio tra semplicità e gusto.
Il finale è affidato a dolci genuini come crostate e ciambelloni, spesso accompagnati da un bicchiere di vino cotto, simbolo della tradizione rurale. Durante l’estate, inoltre, Montalto si anima con specialità uniche come i surgitti, gnocchi fatti a mano protagonisti di una vivace sagra locale, e le celebri “Palle di Sisto V”, spiedini di carne ricchi e saporiti dedicati al papa originario del borgo, che raccontano con gusto e ironia l’identità di questo affascinante angolo delle Marche.
- Mercato settimanale: ogni mercoledì, in centro;
Cosa vedere a Montalto delle Marche
Scopri cosa vedere a Montalto delle Marche tra monumenti, scorci panoramici, musei, chiese e luoghi simbolo del borgo. Una selezione utile per organizzare la visita e approfondire il territorio.
Tuoro sul Trasimeno
Montefeltro
Mercatini Medievali nel Borgo
Esperienza Ca’ Rossa:dal vigneto al calice
La Rustìda di Gabicce Monte: il sapore autentico dell’Adriatico tra mare, collina e tradizione