Il carrello è vuoto.
Lariano

Lariano

Lariano, che ricade in gran parte nel Parco Regionale dei Castelli Romani, è famosa per i funghi porcini, abbondanti nei boschi circostanti, che localmente vengono gustati specialmente con la polenta, ma non solo. I boschi dai quali il paese è circondato consentono, durante la stagione favorevole, interessanti escursioni naturalistiche lungo il rilievo montuoso del Maschio d’Ariano.

Nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Castelli Romani, tra boschi fitti, castagneti e antichi crateri vulcanici, Lariano è un borgo che racconta una storia millenaria intrecciata alla natura possente dei Colli Albani. Immerso nel verde che ricopre il gruppo montuoso dell’Artemisio, questo centro dei Castelli Romani conserva un’anima profondamente legata alla terra, al legno e al pane, ma anche a un passato strategico che affonda le radici nell’epoca romana e medievale.

Le origini e il Maschio di Lariano

Il nome Lariano deriva dai ruderi dell’antico castello sorto sul Monte Artemisio, in seguito conosciuto come Maschio di Lariano o Maschio d’Ariano. In origine il sito era chiamato Algido o Ariano e, secondo la tradizione, già nel 328 a.C. esisteva qui una fortificazione nota come castello dell’Algido. Con il tempo, fondendosi l’articolo con il nome, si giunse alla forma attuale. Questo rilievo, parte dell’antico cratere del Vulcano Laziale, ebbe un ruolo di primaria importanza nell’Impero Romano, quando costituiva un avamposto fondamentale per la difesa di Roma. La sua posizione dominante permetteva di controllare sia la via Appia sia la via Anagnina, rendendolo un punto strategico ambitissimo.

Tra storia romana e Medioevo

Le fonti classiche evocano il fascino e la sacralità di questi luoghi. Nel “Carmen Saeculare” Quinto Orazio Flacco ricorda un tempio dedicato alla dea Diana sul Monte Algidus, mentre Tito Livio narra delle aspre battaglie tra Romani ed Equi che per oltre due secoli si affrontarono in quest’area. Celebre è la battaglia del Monte Algido, legata alla figura leggendaria di Cincinnato, che secondo la tradizione potrebbe essersi svolta proprio su queste alture. In epoca imperiale, attratti dalla posizione privilegiata e dalla salubrità dell’aria, numerosi patrizi romani vi edificarono ville, testimoniate dai reperti oggi conservati nei Musei Vaticani e nel museo di Velletri.

Nel Medioevo il castello fu ricostruito nel X secolo da Demetrio, figlio di Melosio, per offrire rifugio durante le incursioni arabe dell’846. Nei secoli successivi il possesso del Maschio di Lariano fu oggetto di contese tra potenti famiglie come i Conti di Tuscolo, gli Annibaldi, i Savelli e soprattutto i Colonna. Il 26 ottobre 1436 il castello capitolò e fu distrutto; papa Eugenio IV ne donò il territorio a Velletri in segno di riconoscenza. Dopo ulteriori passaggi di proprietà e nuovi abbattimenti nel Quattrocento, la rocca fu definitivamente demolita. Nei secoli successivi i ruderi divennero rifugio di briganti, tra cui il celebre Gasperone, contribuendo ad alimentare il fascino leggendario del luogo.

Natura e panorami a 360 gradi

Oggi Lariano vive in simbiosi con il suo ambiente naturale. Gran parte del territorio ricade nel Parco dei Castelli Romani, un’area protetta di circa 15.000 ettari che abbraccia l’antico apparato vulcanico dei Colli Albani. I boschi che circondano il paese offrono scenari suggestivi in ogni stagione e invitano a escursioni lungo il Maschio d’Ariano, tra sentieri che si intrecciano anche con una variante della Via Francigena del Sud. Dai punti panoramici si apre una vista che spazia sulla Pianura Pontina, sui Monti Lepini e fino al litorale di Anzio e Nettuno, regalando scorci di rara bellezza.

Tra le attrazioni più amate spicca la Big Bench 289, in località Colle Magisterna. Dopo una passeggiata tra uliveti e frutteti, all’ingresso del bosco si incontra la grande panchina giallo-verde circondata da piccole sculture lignee che raffigurano funghi, simbolo del paese. Sedersi qui significa lasciarsi avvolgere dal silenzio della natura e godere di una vista ampia e suggestiva sull’intero territorio.

Il pane casareccio, anima del borgo

Se la natura è il cuore verde di Lariano, il pane è il suo vero genius loci. Il pane casareccio di Lariano è prodotto con farina di grano tenero semi-integrale e lievito madre, sottoposto a doppia lievitazione e cotto in forni a legna alimentati esclusivamente con fascine di castagno. Il risultato è un pane scuro dalla crosta dorata e fragrante, con una mollica piena e spugnosa, simbolo della tradizione contadina locale. Accanto al pane, una specialità tipica sono i cellitti, lunghi gnocchetti preparati con pasta di pane ancora non lievitata, celebrati ogni anno nella Cellittata Larianese tra fine giugno e inizio luglio.

La regina delle sagre

Lariano è considerata la regina delle sagre. Dalla sagra della bruschetta alla celeberrima Festa del Fungo Porcino e Fiera di Lariano, che si svolge per oltre due settimane a metà settembre tra stand gastronomici, degustazioni, musica e spettacoli, il borgo è animato da eventi durante tutto l’anno. Il fungo porcino, protagonista indiscusso, richiama visitatori da tutto il Lazio e oltre, trasformando il paese in un grande palcoscenico di sapori e tradizioni.

Tradizioni e identità

Accanto al turismo enogastronomico, Lariano conserva una solida tradizione legata alla lavorazione del legname, risorsa fondamentale per l’economia locale. I boschi non sono solo scenario, ma parte integrante dell’identità del borgo, che ha saputo valorizzare in modo consapevole le proprie ricchezze naturali.

Lariano è dunque un luogo dove storia, natura e sapori si intrecciano in un racconto continuo. Tra i resti di un’antica rocca, i sentieri che si snodano sul cratere di un vulcano spento, il profumo del pane appena sfornato e l’energia delle sue feste popolari, il borgo offre un’esperienza autentica e sorprendente in ogni stagione.

Borgo di Lariano
Comune di Lariano

Città Metropolitana di Roma Capitale
Regione Lazio

Abitanti: 13.509 larianesi
Altitudine centro: 350 m s.l.m.

il comune fa parte di:
Città del vino

Aree naturali protette:
Parco regionale dei Castelli Romani

Il Comune
Piazza S. Eurosia 1 – Tel. +39 06 964991

IN AUTO

  • Percorrendo l’autostrada le uscite più vicine al centro di Lariano sono:
    – Uscita Valmontone (A1 Milano-Napoli)
    – Uscita San Cesareo (A1 Milano-Napoli)
    – Uscita Tivoli (A24 Roma-Teramo)
    – Uscita Lunghezza (A24 Roma-Teramo)

IN TRENO

  • Stazione di Velletri
  • Stazione di Valmontone

IN AEREO

  • Aeroporto di Roma-Ciampino
  • Aeroporto di Roma-Fiumicino

Eventi a Lariano

Appuntamenti, feste e iniziative in programma.

Vedi tutti gli eventi nei borghi italiani